REPARTO (E/G) 2015-16 - Sito della Parrocchia Sant'Andrea di Cordovado PN

Vai ai contenuti

Menu principale:

REPARTO (E/G) 2015-16

SCOUTS


Da 12 a 16 anni si è Esploratori e Guide, riuniti nel Reparto.



A.G.E.S.C.I. Guado 1 "Reparto Esploratori/Guide"

Riferimenti aggiornati a novembre 2017

SILVIA: 347 341 5799
TOMMASO: 346 872 3426
ALEX: 340 154 5376
MATTIA: 346 372 1733

________________________________________________________

CALENDARIO DELLE PROSSIME ATTIVITA' (vedi anche il calendario in prima pagina del sito parrocchiale)

Ci si vede al CAMPO ESTIVO!

** 24 LUGLIO - 4 AGOSTO **

________________________________________________________

AGESCI Guado 1°
Campo Estivo (Esploratori e Guide) 2017


Estate significa campo estivo e noi scout del reparto “Aurora” del Guado 1 ci siamo preparati a lungo per poter prendere parte a questo appuntamento fisso. Quest’anno il campo si è svolto in anticipo rispetto al solito, dal 16 al 27 luglio, nella località di Pian Fontana, all’interno del Parco naturale delle Dolomiti Friulane. Pian Fontana è un luogo storico per lo scautismo in Friuli e a darcene testimonianza durante il campo è stato Bruno Gonella, capo del Portogruaro 3, che vi ha campeggiato negli anni ’70 e che ci ha illustrato, attraverso i suoi racconti, come fosse campeggiare allora. Il tema di questo campo era “Fuga da Alcatraz” ed ognuno di noi si è immedesimato alla perfezione nel proprio ruolo: ogni squadriglia era composta dai vari prigionieri di una “cella”, mentre i capi non potevano che essere i secondini della prigione. Durante tutto il campo si sono susseguiti giochi e sfide tra squadriglie ed attività manuali sulle tecniche scout, che ci hanno dato modo di divertirci e di stare insieme, senza sentire il bisogno delle tecnologie che al giorno d’oggi tanto ci condizionano. Lo scopo di tutte le attività svolte da noi “detenuti” all’interno del carcere era palesemente volto a trovare una via di fuga ed evadere. Non sono però mancate le uscite, durante le quali noi “carcerati” abbiamo svolto servizi socialmente utili in diversi campi: la squadriglia femminile delle Tartarughe si è concentrata sull’animazione ed ha intrattenuto per un pomeriggio i bambini di un vicino campo-scuola; la squadriglia femminile delle Panda si è invece dedicata all’esplorazione ed è dunque andata a piedi fino al vicino paese di Cimolais, dove ha potuto confrontarsi con le persone del posto ed approfondire la storia del luogo; le squadriglie maschili di Aquile e Castori hanno scelto di cimentarsi con attività di tipo pionieristico, costruendo una passerella sul torrente che scorreva vicino al campo. Quello stesso torrente nel quale ci siamo più volte fatti il bagno e rinfrescati. Un campo estivo non sarebbe tale senza la gara di cucina tra squadriglie, che consiste in una sfida culinaria per cui bisogna preparare un primo, un secondo ed un dolce. Il giudizio spetta ai capi. Quest’anno però alla lista dei piatti da presentare si è aggiunto un antipasto, cucinato per l’occasione dai lupetti dell’ultimo anno che sono venuti al campo per passare una giornata con noi e per capire com’è la vita ad un campo di reparto. Nessun anno è mai uguale al precedente ed ognuno viene sempre ricordato per qualcosa di diverso. In questo caso, quello del 2017 passerà alla storia del reparto come il campo delle mucche. Infatti sono spesso venute a tenerci compagnia le mucche di un malgaro che ha la stalla poco distante da dove ci trovavamo. Attività preferite dai bovini: rosicchiare i tiranti delle tende e lasciare regalini fumanti per tutto il prato. In conclusione, questo campo è stato non solo un motivo di sfogo per noi ragazzi, non solo un momento per divertirsi assieme in tante e varie attività imparando il valore della collaborazione, ma anche un’occasione di riflessione che ci ha consentito di meditare sulla libertà in tutte le sue sfaccettature.

Anna Bigai, squadriglia Tartarughe, reparto Aurora
CAMPO ESTIVO DI REPARTO 2014

AGESCI Guado 1°
Campo estivo di Reparto 2016

Campo Estivo 2016 – Sella Nevea

Pieno di felicità e di buon umore il reparto Aurora Guado 1, un gruppo di ragazzi e ragazze scout di Cordovado dai 13 ai 16 anni circa, è partito verso Sella Nevea il 6 Agosto 2016, per vivere 12 giorni senza comodità in mezzo alla natura.
Prima della partenza si sono ritrovati tutti nel piazzale davanti la vecchia latteria del paese. Oltre ai membri veri e propri del reparto, ovvero la staff dei capi e i componenti delle quattro squadriglie (due femminili: Panda e Tartarughe, e due maschili: Aquile e Castori), presenti per un ultimo saluto anche i genitori dei ragazzi. Alcuni tra loro avrebbero poi accompagnato il reparto fino a Sella Nevea, aiutando con i propri furgoni a trasportare il materiale necessario per il campo.
Appena arrivate sul luogo, le squadriglie hanno iniziato a scaricare pali e assi dai furgoni per costruire ognuna la propria palafitta, i teli per montare le tende, le stufe per cucinare e i cassoni con dentro tutto il necessario per i giorni successivi (pentole, stoviglie, attrezzi). Contemporaneamente è iniziato il montaggio del campo, come la costruzione del riparo (palafitta). A metà dell’opera abbiamo pranzato e poi si è subito tornati al lavoro. Alla sera, terminato il rifugio, tutti si sono radunati intorno al fuoco dove i capi hanno iniziato la lettura del libro Momo, di Michael Ende, che ha introdotto il tema del campo: il tempo.
Abbiamo imparato che il tempo è prezioso, che ogni secondo è unico e va vissuto con calma, senza sprecarlo e senza andare troppo di fretta rischiando poi di non accorgerci di niente.
Inoltre abbiamo saputo che fra di noi si nascondevano quattro orologiai e che noi avremmo dovuto cercare di smascherarli, mentre loro si sarebbero divertiti a farci degli scherzi ogni giorno.
Ad esempio una volta uno di loro ha nascosto lo zaino di una squadrigliera delle Panda nel tendone dove ci riunivamo in caso di pioggia. La proprietaria non riuscendo a trovarlo era disperata. Oppure un’altra volta hanno nascosto una pentola dentro un sacco a pelo, riservando al proprietario una spiacevole sorpresa quando è andato a dormire.
Per il resto il campo l’abbiamo vissuto in armonia, facendo ogni giorno una cosa diversa.
Un giorno siamo andati ad arrampicare sulla roccia, è stato molto emozionante. C'erano diversi percorsi, alcuni più semplici, altri più difficili, ma in ogni caso la fatica era appagante e in cima, terminata la scalata, ad attenderci c'era un bellissimo panorama.
Un altro giorno ci hanno raggiunto i più grandi tra i lupetti del nostro gruppo (scout dagli 8 ai 12 anni), per vedere la vita di reparto, come era strutturato il campo e come funzionava. Ne sono stati entusiasti.
Successivamente sono venuti a trovarci i nostri genitori e questa volta con loro il branco dei lupetti per intero, per concludere con noi le loro vacanze di branco. Abbiamo pranzato con quello che avevano portato i genitori e si sentiva nell'aria un buonissimo odore.
E poi i nostri capi squadriglia sono diventati capi reparto per un’intera giornata. Quella mattina ci hanno svegliato con il suono della sirena della polizia che ha fatto alzare subito tutti. Il giorno seguente c'è stata la gara di cucina e le squadriglie si sono sfidate dovendo cucinare un primo piatto composto solo da prodotti presenti in Europa prima del 1492, un secondo piatto contenente più ingredienti possibili provenienti dall'America e un dolce con ingredienti forniti a sorpresa dai capi. Alla fine il menù che ha vinto è stato quello della squadriglia Tartarughe con: pasta alla carbonara, polpette di tacchino e budino in bicchiere.
Sempre durante il campo abbiamo fatto due camminate: la prima sugli altopiani del Montasio, durante la quale abbiamo anche fatto un gioco di orienteering, vinto poi dalla squadriglia Panda: l’obbiettivo del gioco era quello di raggiungere la "grande forma", ovvero una scultura a forma di formaggio Montasio. Il ritorno è stato accompagnato dalla pioggia, ma comunque l'atmosfera era allegra e nel bosco risuonava l'eco delle nostre canzoni.
La seconda invece ci ha portato fino a sella Bila Pec, sopra al rifugio Gilberti, sul monte Canin. La camminata è stata molto faticosa, ma la natura era davvero rigogliosa, piena di fiori colorati; abbiamo anche sentito il verso delle marmotte. Il panorama poi era splendido e sul monte abbiamo visitato una piccola grotta molto fresca.
L'ultimo giorno abbiamo smontato il campo e dopo aver caricato tutto sui camion siamo tornati a Cordovado. Sistemato il materiale in magazzino, siamo tornati a casa, esausti ma felici, perché con gli scout non ti annoi mai, sia in inverno che in estate.

Sveva Campagnaro, squadriglia Panda

________________________________________________________

CAMPO ESTIVO DI REPARTO 2014

AGESCI Guado 1°
Campo estivo di Reparto 2015

Campo Estivo 2015 - Valbruna

Anche quest'anno, dall'11 al 22 agosto, il Reparto Aurora del gruppo AGESCI Guado 1 ha vissuto il suo campo estivo. Eravamo in 23, di cui 19 ragazzi suddivisi nelle 4 squadriglie (Panda e Tartarughe femminili, Aquile e Castori quelle maschili), accampati poco sopra il paese di Valbruna, in piena foresta di Tarvisio.
Dopo i primi 3 giorni passati a montare il campo, in cui ogni squadriglia deve costruire le cose necessarie alla propria “sopravvivenza” (la tenda per dormire, un angolo cucina formato  da una stufa a legna, tavolo e panche in legno, il tutto protetto da un telone ben fissato perché il cielo non è sempre azzurro...) e aiutare alla costruzione delle strutture comuni (lavandini, docce, servizi igienici, tendone, alzabandiera, panche per il fuoco serale), il campo è entrato nella fase più interessante (anche meteorologicamente) con le gare di orienteering, di cucina, le camminate (Monte Santo di Lussari, Cima Cacciatore), un pernottamento nel bosco. Abbiamo poi approfondito la conoscenza del territorio in cui eravamo, con le interviste in paese (storia, tradizioni di Valbruna), una giornata con la Forestale e i Vigili del Fuoco Volontari, durante la quale abbiamo pulito un tratto della ciclabile Alpe-Adria, imparato a riconoscere alcune specie di alberi e provato ad utilizzare un impianto antincendio (lance, manichette e pompa aspirante) sul greto del torrente Saisera.
Tutto ciò vissuto come una sfida tra squadriglie: esse infatti (anche durante il resto dell'anno) vengono valutate dai capi in tutte le attività svolte, secondo l'impegno e le capacità dimostrate, ed il punteggio ottenuto decreta la squadriglia che vince la Fiamma di Reparto (bandierina simbolo del Reparto) e che avrà l'onore di portarla con sé durante tutto l'anno seguente.
Il campo però non è stato solo questo ma anche emozioni, sentimenti, pensieri, che lasciamo esprimere da alcuni protagonisti:
“Questo purtroppo è stato il nostro ultimo campo estivo di Reparto. Siamo in questo gruppo da ormai quattro anni e possiamo affermare con certezza di sentirci parte di una famiglia unita. Una persona per maturare ha bisogno di fare determinate esperienze che la segnano, generando un certo tipo di cambiamento, e che lasciano un segno indelebile nella mente e nel cuore. E' proprio questo che abbiamo fatto: siamo cresciuti come persone e maturati grazie all'amicizia e alla condivisione. Nella penultima giornata, mentre leggevamo le nostre lettere d'arrivederci al Reparto, sono scese diverse lacrime di dolore e commozione, che ci hanno fatto comprendere ancora una volta il significato dell'amicizia, la VERA amicizia. Anche per questo è stato un bellissimo campo (forse il migliore della nostra vita) ricco di camminate ed avventure a stretto contatto con la natura. Ci siamo divertiti un sacco ed abbiamo conosciuto persone, come una guardia forestale e un gruppo di pompieri volontari, che rischiano la vita per il bene della comunità. Come squadriglia Castori ci siamo tolti una grande soddisfazione, spezzando una maledizione che aleggiava tra noi da diciannove anni, vincendo la Fiamma di Reparto e portando in alto il nostro nome. Ci sarebbero moltissime altre cose da dire, ma le lasceremo accese nei nostri cuori, aspettando quel giorno, tra una ventina d'anni, in cui ci ritroveremo tutti davanti al fuoco per tirarle fuori e scaldarci l'anima.”
Simone (capo sq castori), Navya (vice sq castori), Ester (squadrigliera tartarughe) e i capi.

La proposta educativa dello Scoutismo parte da 8 anni e termina a circa 20 anni. Bambini, bambine, ragazzi e ragazze sono divisi in gruppi differenti a seconda delle varie fasce d'età:

  • Da 8 a 11 anni i bambini e le bambine sono Lupetti e si riuniscono nel Branco.
  • Da 12 a 16 anni si è Esploratori e Guide , riuniti nel Reparto. Questi vivono l'esperienza scout soprattutto nella squadriglia, piccolo gruppo di 6-8 ragazzi che progetta e realizza attività e imprese. La vita all'aperto, le tecniche di scouting e l'avventura sono le attività più caratteristiche di questa unità.

  • A 17 anni si diventa Rovers e scolte, riuniti per un anno nel Noviziato e poi nel Clan. Rovers e Scolte sono giovani che vivono lo scoutismo come cammino personale di ricerca confronto e impegno. L'esperienza più concreta e continuativa di autoeducazione è il servizio attraverso esperienze di volontariato.

L'insieme di tutte queste unità forma il  Gruppo Scout.
Diventando Lupetto vostro figlio entra a far parte dell' Agesci (Associazione Guide E Scout Cattolici Italiani), che conta più di 200'000 iscritti in tutta Italia. L'Agesci è un'associazione cattolica che, seguendo il metodo dello Scoutismo, si propone di educare "buoni cittadini e buoni cristiani".
Tutte le attività sono finalizzate a questo.

_______________________________________________________________________

Torna ai contenuti | Torna al menu