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PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA

Un pellegrinaggio in Terra Santa non è una visita guidata nei luoghi biblici, è qualcosa di diverso, è qualcosa di più.
In una visita guidata ti vengono fornite più informazioni possibili, soprattutto di carattere storico e archeologico, per comprendere meglio quello che si vede. Un pellegrinaggio invece è, e deve essere, un cammino interiore di fede, che man mano in cui si entra in contatto con i luoghi santi se ne comprende sempre di più il senso.

Il cristianesimo infatti non è una ideologia e tanto meno una filosofia. Nasce da una storia, e ogni storia ha una sua geografia. Conoscere la Terra dove Gesù è vissuto significa capirne meglio la vicenda storica, capirlo meglio come persona. Tanto più che, nonostante le tormentate vicende storiche, i luoghi nei quali Gesù è vissuto, ha svolto la sua missione, è stato ucciso sono stati conservati con ogni cura. Le testimonianze archeologiche sono così vive che chi le visita fa l'esperienza di essere quasi un contemporaneo, uno in mezzo alla gente che ha potuto vedere e ascoltare Gesù dal vivo. E di questo dobbiamo essere riconoscenti ai Padri Francescani che, in modo eroico, hanno custodito e continuano ad aver cura dei Luoghi Santi.

Nell'itinerario si toccano i punti più importanti visitati da Gesù, da Maria e dai discepoli. Prima di arrivare a Nazaret, ci s'imbatte nella catena di colline chiamata "Carmelo", nome che significa "Giardino", meritato a causa dell'abbondante vegetazione. Qui, nel nono secolo a. C., fu lo scenario della missione del grande profeta Elia. Quindi si arriva a Nazaret, che significa "La Fiorita", è la città di Gesù: qui è stato concepito, qui ha trascorso la maggior parte della sua esistenza, dall'infanzia fino ai trent'anni circa. Poi Nain, Tabor e Cana. Il lago di Tiberiade (le Beatitudini, Cafarnao, Tabgha). Attraversata la Samaria, ci si ferma a Betlemme, la città dove Gesù è nato e così doveva essere, secondo le Scritture, poiché egli era il Messia promesso a Davide, suo antenato, che era appunto di Betlemme. Qui sorge un ospedale pedriatico, il Caritas Baby Hospital, dove migliaia di bambini ogni anno vi sono curati. Finalmente Gerusalemme: il Santo cenacolo, il Getsemani, la Basilica del Santo Sepolcro. Per noi cristiani questi luoghi sono veneratissimi perché i luoghi degli ultimi giorni di Gesù.
Qui si tocca l'apice del pellegrinaggio e si intuisce che il desiderio di venire in questa Terra lo aveva provocato un Altro, che la nostra decisione di venirvi è stata, in realtà, solo la risposta a un invito. Un invito che era anche un appuntamento, per un incontro non più dimenticabile.


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