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Rito della Dedicazione

APPROFONDIMENTI > DEDICAZIONE DUOMO

Il Rito della DEDICAZIONE DELLA CHIESA

Come ben sappiamo, il 30 novembre 2011 il nostro Vescovo presiederà il solenne rito di Dedicazione della nuova Chiesa Parrocchiale di CordovadoQui presentiamo le rubriche del vigente Caeremoniale Episcoporum che descrivono lo svolgimento di questo rito, certamente uno dei più suggestivi e ricchi di significato dell'intera liturgia latina, ma anche uno dei meno conosciuti, poiché raramente si ha l'occasione di assistervi.La traduzione del Caeremoniale è quella non ufficiale scaricabile dal sito www.liturgia.it con piccoli adattamenti e correzione di lievi imprecisioni nella traduzione.Le fasi più importanti del rito sono illustrate dalle immagini della Dedicazione della Chiesa Parrocchiale romana di Santa Maria Stella della Evangelizzazione, presieduta dallo stesso Sommo Pontefice domenica 10 dicembre 2006. Le foto sono tratte dal sito del Servizio Fotografico de L'Osservatore Romano

RITI DI INTRODUZIONE

869. La celebrazione della messa è intimamente legata al rito della dedicazione della chiesa; si omettono quindi i testi della liturgia del giorno e si usano in loro vece, sia per la liturgia della Parola che per quella eucaristica, i testi propri del rito della dedicazione.875. Nella messa della dedicazione della chiesa le sacre vesti sono di colore bianco o festivo.891. (...) Il vescovo, omettendo il bacio dell'altare, va alla cattedra. Quindi, deposti pastorale e mitra, saluta il popolo, dicendo: La grazia e la pace, o altre simili parole tolte preferibilmente dalla sacra scrittura. Il popolo risponde: E con il tuo spirito o dicendo altre parole adatte.Allora i rappresentanti di coloro che hanno collaborato alla costruzione della chiesa (fedeli della parrocchia o della diocesi, benefattori, architetti, operai) consegnano l'edificio al vescovo (...)

892.
Terminato il rito di ingresso, il vescovo benedice l'acqua per aspergere il popolo in segno di penitenza e in ricordo del battesimo, e aspergere poi le pareti e l'altare della nuova chiesa. I ministri portano al vescovo, che sta in piedi alla cattedra, il secchiello con l'acqua. Il vescovo invita tutti alla preghiera (...) 893. Il vescovo, accompagnato dai diaconi, percorre la navata della chiesa e asperge con l'acqua benedetta il popolo e le pareti;

tornato quindi in presbiterio, asperge l'altare (...)

PREGHIERA DI DEDICAZIONE E UNZIONILitanie dei Santi

899. Terminato il simbolo, il vescovo invita il popolo alla preghiera (...) Si cantano le litanie dei santi, a cui tutti rispondono. In domenica e nel tempo di Pasqua stanno tutti in piedi; invece negli altri giorni in ginocchio (...)Nelle litanie si aggiungono, al posto dovuto, le invocazioni del titolare della chiesa, del patrono del luogo e, se è il caso, dei santi le cui reliquie vengono deposte sotto l'altare. Si possono anche aggiungere altre invocazioni, riferite alla natura particolare del rito e alle condizioni dei fedeli.Terminato il canto delle litanie Il vescovo riprende la mitra, per compiere la deposizione delle reliquie.

Deposizione delle Reliquie

900. Quindi, se si depongono sotto l'altare le reliquie dei martiri o di altri santi, il vescovo va all'altare. Un diacono o un presbitero presenta le reliquie al vescovo

che le colloca nel sepolcro opportunamente preparato.

Preghiera di dedicazione

901. Terminati questi riti, il vescovo, stando in piedi e senza mitra, alla cattedra o presso l'altare, con le braccia allargate, canta o dice a voce alta la preghiera di dedicazione.

Unzione dell'altare e delle pareti della chiesa

902. Quindi il vescovo, deposta, se è necessario, la casula (...) va all'altare con i diaconi e con gli altri ministri, uno dei quali porta il vasetto del Crisma, e procede all'unzione dell'altare stesso (...)903. (...) versa il sacro Crisma al centro dell'altare e ai suo quattro angoli

e ne unge lodevolmente tutta la mensa.

902. Se poi il vescovo vuole associarsi, per l'unzione delle pareti della chiesa, alcuni dei presbiteri che concelebrano con lui il sacro rito, terminata l’unzione dell’altare,consegna loro altrettanti vasetti del Crisma e va con loro a compiere le unzioni. Il vescovo può anche affidare ai soli presbiteri il compito di ungere le pareti della chiesa

Incensazione dell'altare e della chiesa

905. Dopo il rito dell'unzione, si pone sull'altare un piccolo braciere per farvi ardere l'incenso con gli aromi (...) Il vescovo pone l'incenso nel braciere e lo benedice

Quindi il vescovo pone l'incenso in alcuni turiboli e lo benedice; poi incensa l'altare.

Quindi torna alla cattedra, riceve la mitra, viene incensato e siede. A loro volta i ministri, attraversando la navata della chiesa, incensano il popolo e le pareti.

Illuminazione dell'altare e della chiesa

906. Terminata l'incensazione, alcuni ministri astergono con delle tovaglie la mensa dell'altare e, se è il caso, vi stendono sopra una tela impermeabile; quindi ricoprono l'altare con una tovaglia e, secondo l'opportunità, lo adornano di fiori (...)

907. Poi il diacono si avvicina al vescovo, il quale, in piedi, gli consegna un piccolo cero acceso(...)

Il diacono si reca all'altare e accende le candele per la celebrazione dell'Eucaristia.

La chiesa si illumina a festa; si accendono in segno di gioia tutti i ceri, tutte le candele già predisposte in corrispondenza con le unzioni e tutte le lampade della chiesa.908. Quando tutto è stato preparato il vescovo va all'altare e, deposta la mitra, lo bacia. La messa prosegue come di consueto (...)

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