Statuto - Sito della Parrocchia Sant'Andrea di Cordovado PN

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Statuto

VILLA MAINARDI

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LINEE GUIDA PER LA COMMISSIONE ORATORIO
"GIULIA MAINARDI"




Preambolo


La contessa Giulia Mainardi, con suo testamento in data 11 novembre 1971 ha legato alla Parrocchia di S. Andrea di Cordovado i beni di sua proprietà, terreni e fabbricati, siti in Cordovado, già costituenti una parte del Convento dei frati Domenicani, custodi dell'annesso Santuario della madonna miracolosa, per "il potenziamento e lo sviluppo di tutte quelle attività religiose, morali e culturali inerenti alle attività parrocchiali e Diocesane, con assoluto divieto di alienazione e di costruzione nell'interno del brolo".
Per l'utilizzo di questi beni è stato costituito l'Oratorio parrocchiale "Giulia Mainardi", che si configura, giuridicamente e amministrativamente, come attività della Parrocchia, la quale, a norma dell'art. 16, lettera b) della legge 222/85, può esercitare tale attività.
Ne consegue che:
-  la legale rappresentanza dell'Oratorio spetta sempre al Parroco, il quale potrà delegare anche il Vice Presidente o altra persona;
- amministrativamente e fiscalmente l'attività dell'Oratorio rientra nell'ambito della Parrocchia, per cui la denuncia "I.V.A." e quella dei redditi va fatta dalla Parrocchia stessa.

Nell'ambito delle attività pastorali della Parrocchia di Cordovado è costituita la Commissione dell'Oratorio "Giulia Mainardi", che è un organismo pastorale strettamente collegato al Consiglio Pastorale Parrocchiale (cfr. Statuto Consiglio Pastorale). I suoi compiti sono definiti dalle linee guida espressi dagli articoli seguenti, approvati dal Consiglio stesso.


Art. 1


Le linee ideali di fondo su cui si intende sviluppare l'azione dell'Oratorio le raccogliamo in queste espressioni (Papa Paolo VI e Card. Martini): "L'Oratorio è un fatto educativo che è complementare alla famiglia e alla scuola: è una palestra di vita"; "Vi esorto a dare spazio, nella formazione e nella vita dell'Oratorio alla dimensione dell'interiorità".
L'Oratorio è così espressione e luogo privilegiato delle attività pastorali-ricreative della parrocchia dove i ragazzi e i giovani, le associazioni, i gruppi presenti in esso trovano spazio e momenti di incontro e formazione.

Art. 2


L'Oratorio è aperto:
"   ai ragazzi e ai giovani per attività catechistiche, formative, culturali e ricreative;
"   agli adulti che si raccolgono in gruppi per attività culturali, formative e ricreative;
"   a gruppi di famiglie o di giovani che vogliono vivere momenti di fraternità e di lieto impiego del tempo libero.

Art. 3


Promotore e animatore delle attività e della gestione dell'Oratorio è la COMMISSIONE ORATORIO. Essa è composta dal parroco, che ne è il Presidente di diritto, da persone contattate dal parroco e da un rappresentante dei vari gruppi e associazioni operanti nella parrocchia (AGESCI, Circolo ACLI, MASCI, Gruppo Giovani Animatori…).

Art. 4


La Commissione Oratorio è costituita in forma permanente, cioè per la durata del Consiglio Pastorale Parrocchiale (cinque anni) e i suoi membri possono essere riconfermati. Se durante il quinquennio, uno di essi, per qualsiasi causa, venisse a mancare, la Commissione, nella prima riunione, provvederà a sostituirlo. Il nuovo eletto durerà in carica fino alla scadenza del quinquennio.

Art. 5


  La Commissione Oratorio si riunisce su convocazione del Presidente. Le riunioni ordinarie si terranno almeno una volta ogni tre mesi. Quelle straordinarie si terranno quando il Presidente le convocherà di sua iniziativa o su richiesta di metà più uno dei membri della Commissione stessa.

Art. 6


  Le delibere della Commissione dovranno essere prese con l'intervento di almeno la metà più uno dei membri e a maggioranza assoluta (metà più uno) dei presenti. A parità di voti, prevale quello del Presidente.
  Tutte le eventuali controversie in seno alla Commissione saranno sottoposte al parere del Presidente e, in caso di grave disaccordo in materia di capitale importanza, al Vescovo diocesano, che potrà anche decretare lo scioglimento della Commissione stessa.

Art. 7


La Commissione Oratorio ha i seguenti poteri:

a)   CONSULTIVO per quanto riguarda la modificazione e la ristrutturazione dei locali dell'Oratorio, che spetta sempre al parroco dopo aver debitamente ascoltato il parere del Consiglio Pastorale e il Consiglio per gli Affari Economici;

b)   DELIBERATIVO per quanto riguarda la gestione (orari e ospitalità delle varie richieste) dei locali e degli impianti (strutture) sportivi.

Art. 8


Compiti della Commissione:
"   coordina tutte le attività all'interno dell'Oratorio;
"   ospita, promuove e organizza attività ricreative e culturali;
"   reperisce fondi (che sono gestiti dalla stessa amministrazione economica della parrocchia) per la sua gestione attraverso manifestazioni di volontariato, offerte ed altre forme;
"   cura la gestione e la pulizia dei locali;
"   provvede a tutti gli atti di ordinaria amministrazione;
"   presenta all'inizio dell'anno pastorale il programma annuale al Consiglio Pastorale Parrocchiale e una relazione consuntiva di quello svolto.

Art. 9


Compiti del Presidente:
-   nomina, in seno alla Commissione, il Vice Presidente, che lo sostituisce in caso di assenza o impedimento, e il Segretario;
-   rappresenta, l'Oratorio in tutte le sedi (ecclesiastiche, civili, amministrative e giudiziarie);
-   regola in genere tutti gli affari che interessano l'Oratorio;
-   cura l'esecuzione delle delibere della Commissione;
-   convoca le riunioni ordinarie e straordinarie della Commissione.

Art. 10


Compiti del Segretario:
-   redige i verbali delle riunioni della Commissione e il programma annuale;
-   dirama gli inviti per le convocazioni fissate dal Presidente;
-   conserva le documentazioni varie (lettere, disposizioni, accordi con gruppi o associazioni…);
-   redige una prima nota di tutte le entrate e spese dell'Oratorio che poi trasmetterà al Consiglio parrocchiale per gli Affari Economici).

Art. 11


Spina dorsale e polmone dell'Oratorio è il VOLONTARIATO che si dovrà in tutti i modi favorire ed incoraggiare. Per questo, ogni attività dei membri della Commissione, del Presidente e del Segretario, si considera fatta in forma del tutto gratuita.

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