La settimana - Sito della Parrocchia Sant'Andrea di Cordovado PN

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La settimana

Domenica 12 agosto - XIX Domenica del Tempo Ordinario

ore 8.30 (Santuario) Ventoruzzo Ferdinando, Bruno e Irma / Ines e Luigi
ore 10.30 (Duomo) per la comunità parrocchiale

ore 11:30 (Santuario) 50° anniversario di matrimonio di Chiavuzzo Augusto e Gaiardo Bruna

ore 19.00 (Duomo) Coassin Virginio / Innocente Carmelo e Vadori Danilo

Lunedì 13 agosto

ore 19.00 (Duomo Antico) Cicuto Paolo / Gava Adele

Martedì 14 agosto - San Massimiliano Maria Kolbe

ore 19.00 (Duomo) Sut Ivano / defunti fam. Barbui e Ventoruzzo / Zadro Aldo / ringraziamento per 40° anniversario di matrimonio di Antonio Ventoruzzo e Alessandra Barbui

Mercoledì 15 agosto - Assunzione della Beata Vergine Maria

ore 8.30 (Santuario) Sacilotto Bruno e Ines / Driol Guerrino e Adele
ore 10.30 (Duomo) Sclabas Lido / ringraziamento da persona devota / per la comunità parrocchiale

ore 17:30 (Suzzolins) per la comunità parrocchiale

ore 19.00 (Duomo) Sclabas Lido / Gaiatto Maria e Luciano

Giovedì 16 agosto

ore 19.00 (Duomo) Petraz Antonio e Assunta / Barbui Aldo

Venerdì 17 agosto

ore 19.00 (Cimitero) Marzinotto Graziano / Zuccolo Egidio e Marcat Giovanni e Silvana / Cecchinato Giovanna / defunti fam. Sut e Russo / defunti della parrocchia

Sabato 18 agosto

ore 19.00 (Duomo) Carla e Giuseppe


Domenica 19 agosto - XX Domenica del Tempo Ordinario

ore 8.30 (Santuario) Vernier Carlo e Infanti Regina / Corazza Ernesto, Gina e Gabriele
ore 10.30 (Duomo) defunti nonni Bertolini e Marzinotto / Madaschi Luigi e Livia / Nonis Gino e Luigia / Anna Maria ed Erich / ringraziamento per 50° anniversario di matrimonio di Vincenzo Madaschi e Francesca Nonis / per la comunità parrocchiale

ore 19.00 (Duomo) Sclabas Vittorio e Vernier Maria / Gnesutta Silene / Fiorido Nello e defunti fam. Campagna

 



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Cosa fa Gesù per andare oltre la morte del cuore che sembra imprigionare il suo uditorio e la folla che ha mangiato il pane e il pesce? Cosa propone per guarire l'incredulità delle folle che, come sempre, vogliono soltanto cibo?

Il Maestro indica le uniche strade percorribili.
Lasciarsi istruire dal Padre che insegna tutto l'amore che occorre avere per il Figlio. Lasciarsi attrarre da Lui nel vortice dell'amore che conduce a Gesù. Altrimenti il Signore risorto rimane inaccessibile al nostro desiderio e il nostro bisogno di Lui rimane soltanto un piccolo sogno. La fede stessa rischia di non essere una risposta alla nostra vita. Anzi può diventare una condanna.

Io sono il pane della vita. I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”.

Nasce un problema che l'apostolo Paolo mette in evidenza: è possibile che il pane della vita sfami i bisogni del nostro cammino, se noi lo facciamo diventare la nostra condanna con lo sdegno, con l'ira, con la maldicenza e ogni sorta di malignità?

La comunità che si nutre del pane vivo disceso dal cielo si distingue per la benevolenza degli uni verso gli altri, per la misericordia, per il perdono, imitando il perdono del Padre e di suo figlio Gesù di Nazareth.

Può una comunità camminare insieme verso l'altare, mensa del Signore, se non si è allenata a camminare nella carità? Imitare Gesù significa amare, incondizionatamente, con gioia, col desiderio dell'incontro, della condivisione e della pace donata e vissuta.

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